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isola serafini
IL cuore del grande fiume

UN PAESAGGIO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Per sapere dove vai

devi sapere da dove vieni

Ciò che rende Isola Serafini un luogo unico è la sua storia geomorfologica, intimamente legata ai continui mutamenti del Po. Nel corso dei secoli il fiume ha eroso, depositato, diviso e ricongiunto terre, modellando progressivamente il paesaggio. La cartografia storica tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento testimonia l’origine naturale dell’isola, inizialmente parte di un piccolo arcipelago tra Monticelli d’Ongina e Castelnuovo Bocca d’Adda.

Successivi dissesti idrogeologici e trasformazioni dell’alveo portarono prima alla fusione delle isole e poi al collegamento con la terraferma tramite un sottile istmo. Negli anni Sessanta del Novecento, con la costruzione della centrale idroelettrica, quell’istmo venne tagliato e l’isola tornò ad essere tale, questa volta grazie a un intervento artificiale. Dal 1962 Isola Serafini conserva così una duplice identità: naturale nelle origini, modellata dall’uomo nella forma attuale, testimone di un paesaggio in continua evoluzione sotto l’azione del Grande Fiume.

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vivere in un Borgo fluviale

LA COMUNITÀ ISOLANA

Quando l'isola

era paese

Fino alla metà del ’900 Isola Serafini era una fiera comunità rurale, abitata da circa 600 persone distribuite nelle diverse cascine esistenti. Agricoltura, allevamento e pesca garantivano il sostentamento delle famiglie. Si coltivavano cereali, ortaggi, barbabietole, tabacco e pioppeti. Il fiume era una risorsa quotidiana, si pescava per mangiare e per vendere nei paesi vicini.

Oggi l’isola conta circa 50 residenti, a seguito di un lento processo di spopolamento, legato alla trasformazione del lavoro e alla progressiva centralità dei nuclei urbani.

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